Elenco delle emozioni

Una lista delle emozioni divisa in undici famiglie, con le parole per dire come ti senti. Accanto a ogni parola c’è la griglia delle emozioni con il suo posto illuminato: quanta energia ha l’emozione e quanto è piacevole. A destra trovi la più vicina tra le 49 emozioni di Mental. L’app Mental è in inglese.

Gioia

Emozioni piacevoli, di solito con una certa energia.

Calma

Emozioni piacevoli o neutre, con poca energia.

Affetto

Calore verso qualcuno, o che arriva da qualcuno.

Entusiasmo

Energia rivolta a qualcosa che desideri o che vuoi scoprire.

Sorpresa

Qualcosa ti coglie alla sprovvista, in bene o in male.

Tristezza

Emozioni spiacevoli, con l’energia che cala.

Se stai attraversando un momento difficile, c’è chi può aiutarti. Cerca un servizio di ascolto nel tuo Paese su findahelpline.com. Negli Stati Uniti, chiama o manda un SMS al 988.

Paura

Energia spiacevole per quello che potrebbe succedere.

Rabbia

Energia spiacevole contro qualcosa che sembra sbagliato.

Disgusto

Il bisogno di allontanarti da qualcosa che sembra sbagliato o sporco.

Vergogna

Emozioni spiacevoli su come ti vedi o su come ti vedono gli altri.

Se stai attraversando un momento difficile, c’è chi può aiutarti. Cerca un servizio di ascolto nel tuo Paese su findahelpline.com. Negli Stati Uniti, chiama o manda un SMS al 988.

Stanchezza

Poca energia, piacevole o no.

Parole facili da confondere

Alcune parole sono vicine e indicano comunque cose diverse. Per queste sei coppie trovi definizioni originali ed esempi quotidiani inventati: sono punti di partenza, non categorie fisse.

Delusione / scoraggiamento

La delusione riguarda un risultato che non è stato all’altezza; lo scoraggiamento, il calo di fiducia in quello che verrà. Uno stesso intoppo può portare entrambe le cose.

Delusione

Quello che provi quando qualcosa va peggio di quanto speravi o ti aspettavi.

«Avevo tenuto libero tutto il sabato per la gita, e l’hanno annullata.»

Confronta con scoraggiamento

Scoraggiamento

Meno speranza o meno voglia di continuare a provarci, perché fare progressi sembra difficile o poco probabile.

«Tre candidature senza risposta, e mandarne un’altra mi sembra inutile.»

Confronta con delusione

Frustrazione / risentimento

La frustrazione mette l’accento su un ostacolo tra te e quello che vuoi fare. Il risentimento, su un senso di ingiustizia. Una stampante rotta può essere frustrante; doverla sistemare sempre tu può far nascere risentimento.

Frustrazione

Fastidio o agitazione perché qualcosa si mette in mezzo tra te e quello che stai cercando di fare.

«Ogni volta che premo “Invia”, il modulo si cancella da solo.»

Confronta con risentimento

Risentimento

Rabbia o amarezza che ti resta dentro per qualcosa che sembra ingiusto, imposto o non riconosciuto.

«Ho fatto di nuovo io il turno di sera, e nessuno me l’ha nemmeno chiesto.»

Confronta con frustrazione

Agitazione / apprensione

L’agitazione mette spesso l’accento sull’inquietudine e sulla tensione del momento; l’apprensione guarda di più a quello che potrebbe andare storto. Nell’uso di tutti i giorni le due parole si sovrappongono spesso.

Agitazione

Inquietudine, tensione o irrequietezza in una situazione in cui il risultato conta o è incerto.

«Tocca a me parlare e continuo a giocherellare con la penna.»

Confronta con apprensione

Apprensione

Inquietudine per qualcosa che deve ancora succedere, perché sospetti che possa essere difficile o andare male.

«Pensando alla conversazione di domani, temo che finiremo per litigare di nuovo.»

Confronta con agitazione

Solitudine / isolamento

La solitudine, come emozione, è sentire che ti manca un legame; l’isolamento può descrivere una separazione o pochi contatti con altre persone. Stare per conto tuo non vuol dire per forza provare solitudine, e la compagnia non sempre crea un legame.

Solitudine

Sentire che ti mancano la vicinanza, la compagnia o la sensazione che qualcuno ti capisca come vorresti.

«Alla festa la gente è gentile, ma vorrei che qualcuno qui mi conoscesse davvero.»

Confronta con isolamento

Isolamento

La sensazione di restare ai margini, fuori dalla vita delle persone o da quello che succede; la parola può descrivere anche la situazione di chi ha pochi contatti.

«Questa settimana lavoro per conto mio e mi sento fuori dalle conversazioni del gruppo.»

Confronta con solitudine

Appagamento / sollievo

L’appagamento è sentire che quello che c’è adesso basta. Il sollievo arriva quando un peso si alleggerisce o quando qualcosa che temevi non succede. Provare sollievo non vuol dire che ora tu stia del tutto bene.

Appagamento

Stare bene con le cose così come sono, senza bisogno che questo momento diventi qualcosa di più.

«Stasera non ho niente di speciale in programma: un tè e un libro mi bastano.»

Confronta con sollievo

Sollievo

Sentire che la tensione si allenta perché una preoccupazione, una pressione o una difficoltà è sparita o si è ridotta.

«Le chiavi che credevo di aver perso erano alla reception; posso smettere di cercarle.»

Confronta con appagamento

Imbarazzo / senso di colpa

L’imbarazzo mette l’accento sugli sguardi altrui e sulla figura che hai fatto; il senso di colpa, su un’azione che ritieni sbagliata. Sentirti in colpa non dimostra, di per sé, che tu abbia sbagliato.

Imbarazzo

Il disagio di sentirti addosso gli sguardi dopo un errore, un momento goffo o qualcosa che avresti preferito tenere per te.

«Ho salutato con entusiasmo una persona che in realtà salutava chi stava dietro di me.»

Confronta con senso di colpa

Senso di colpa

Il peso di credere che qualcosa che hai fatto, o non hai fatto, sia andato contro i tuoi valori o abbia ferito qualcuno.

«Avevo promesso di telefonare, mi è passato di mente e ora mi pesa aver deluso una persona a cui tengo.»

Confronta con imbarazzo

Come abbiamo scelto il posto di ogni parola

Tutte le 182 parole hanno un posto sulla griglia delle emozioni: sette gradini di energia dal basso verso l’alto, sette di piacevolezza da sinistra a destra. Il quadratino accanto a ogni parola è quella griglia in piccolo, con la casella della parola illuminata.

23 parole fanno parte di una delle 49 frasi della griglia, quindi stanno nella casella di quella frase. Altre 146 prendono la casella della parola inglese che traducono, nell’elenco delle emozioni originale (in inglese). In quell’elenco ogni posto si basa su valutazioni pubblicate di quanto ogni parola inglese sia piacevole e carica di energia (Warriner e colleghi, 2013; Glasgow Norms, 2019), resta tra le caselle plausibili per la sua famiglia e, dove anche così non tornava, è stato scelto a mano. Le valutazioni riguardano parole inglesi: per una parola italiana il posto giusto può essere un po’ diverso.

Poi ogni parola è stata riletta accanto alla sua frase. Quelle che si trovavano accanto a un’altra emozione sono state spostate, ognuna con il motivo scritto nei dati di questa pagina.

13 parole non hanno un equivalente nell’elenco inglese: ognuna è stata collocata a mano accanto alla parola inglese più vicina, con una motivazione scritta nei dati alla base di questa pagina.

Considera ogni posto un punto di partenza. Se una casella vicina descrive meglio il tuo momento, quella è la risposta migliore.

Dalla parola alla nota

Ogni emozione più vicina è un link: apre la griglia delle emozioni con quella casella già scelta, pronta da conservare. Se preferisci partire da come ti senti in questo momento, e non da una parola, due domande (in inglese) ti portano a una casella. Per avere le 49 emozioni su una sola pagina, stampa la tabella delle emozioni (in inglese).

Due parole possono valere insieme: la pagina sulle emozioni contrastanti (in inglese) spiega come tenerle tutte e due. Per trasformare una parola in una breve nota di ogni giorno, usa la guida al check-in quotidiano dell’umore (in inglese). In Mental il check-in si fa proprio con le 49 emozioni.

Fonti

Valutazioni: Warriner, Kuperman e Brysbaert (2013), Norms of valence, arousal, and dominance for 13,915 English lemmas; Scott e colleghi (2019), The Glasgow Norms, usate con licenza CC BY 4.0. I due assi seguono l’articolo di James A. Russell del 1980 «A Circumplex Model of Affect». Le caselle partono dalle valutazioni di parole inglesi. La scelta delle parole in italiano, le famiglie, i posti assegnati a mano, le definizioni e gli esempi sono un lavoro editoriale di Mental. Questo elenco descrive momenti: non è un test né una diagnosi.